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Tragedia: viaggio nella Grecia del default, il giorno delle elezioni Germano Maifreda

Tragedia: viaggio nella Grecia del default, il giorno delle elezioni

Germano Maifreda

Published 2012
ISBN :
ebook
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 About the Book 

Il viaggio in Grecia è il viaggio dell’anima per ogni occidentale. Oggi, però, la Grecia non è più l’Atene di Pericle o la Sparta di Leonida. Oggi in Grecia va in scena una tragedia moderna, quello di una nazione che sta passando da un benessereMoreIl viaggio in Grecia è il viaggio dell’anima per ogni occidentale. Oggi, però, la Grecia non è più l’Atene di Pericle o la Sparta di Leonida. Oggi in Grecia va in scena una tragedia moderna, quello di una nazione che sta passando da un benessere diffuso a una tangibile povertà. Un giovane su due non ha un lavoro e chi lavora ha subito un taglio del 25% del proprio salario. Il debito del paese è una volta e mezza la ricchezza che produce in un anno. Nel 2012 è calata del 7%, tanto quanto è cresciuta quella della storica nemica Turchia. La Grecia si sta balcanizzando, mentre l’Europa si sta chiedendo se è meglio lasciarla andare.Germano Maifreda, storico e scrittore, ha compiuto un viaggio nella Grecia del default il giorno delle elezioni. Da Atene a Olimpia, da Micene a Corinto, dal Mani a Monemvasia, da Sparta a Nauplia il viaggio si dipana nel passato e nel presente, nella storia e nella cronaca di una terra memorabile, nelle voci di Goethe, Keats e Thomas Mann, che raccontano un passato d’unione e fratellanza tra nord e sud dell’europa. In questo e-book, che si può leggere nel tempo di attesa dell’imbarco per Atene, ci ha inviato le sue cartoline illustrate dall’orlo dell’abisso.***Eccone una. In Piazza Syntagma ad Atene, a due passi dal Parlamento, una coda di centinaia di persone, soprattutto di anziani, si snoda sotto il sole di mezzogiorno in attesa del pasto dei poveri. Sono i ragazzi di Alba Dorata con T-shirt nere (il partito neonazista) a distribuirlo. Nella busta c’è solo cibo prodotto in Grecia e la possono ricevere solo le persone che mostreranno una carta d’identità greca. Gli stranieri e gli apolidi possono morire di fame. Molti europei vorrebbero qualcosa di simile per i greci. Ma Ulisse non fu accolto, sfamato, onorato e armato dai Feaci?